Confesercenti Ravenna-Cesena incontra i parlamentari eletti durante l'assemblea annuale


Tornano le Vitamine per l'e-commerce del DIH-Confesercenti di Ravenna con un laboratorio pratico di social media marketing dedicato alle piccole e medie imprese del territorio: l'iniziativa è resa possibile grazie al contributo di LaBCC ravennate forlivese e imolese.
Negli ultimi due anni le piccole e medie imprese hanno dovuto implementare risorse per la gestione on-line, a distanza, del lavoro e ancora di più
hanno mantenuto alcuni processi con la consapevolezza di aver fatto passi avanti per uscire dalle conseguenze legate alla pandemia.
Pensiamo agli applicativi dedicati ai menù dei locali dematerializzati: utilizzo dei QRcode, pagamenti cashless con POS, ma anche tramite applicazioni e smartphone, sistemi di organizzazione di delivery e molti altri esempi di innovazione che sono rimasti e si sono consolidati nelle abitudini di utenti e imprenditori. Tutto questo naturalmente veicolato da campagne di marketing sui social network con pubblicazione frequente di post, immagini, video, condivisione di offerte e tutto ciò che potesse implementare la notorietà dell'attività on-line e non.
Con lo sguardo preoccupato rispetto agli enormi costi di energia elettrica e gas che sono in prospettiva nel periodo autunnale ed invernale, le imprese continueranno a consolidare pratiche digitali in più sfere della gestione aziendale dentro e fuori, per la propria clientela.
In questo contesto si inseriscono i tre appuntamenti previsti che sono consecutivi e propedeutici ed inizieranno lunedì 7 novembre: si tratta di un percorso formativo sulle strategie, la costruzione di un piano editoriale con obiettivi e contenuti, pillole di grafica e programmazione dei post, un'introduzione agli strumenti di Business Manager e insights.
L'occasione è anche felice per utilizzare il rinnovato laboratorio informatico presso la sede provinciale della Confesercenti di Ravenna, in Piazza Bernini 7: un ulteriore servizio all'avanguardia per la formazione delle aziende e dei loro collaboratori.
Un particolare ringraziamento alle forze dell’ordine e alla DDA per l’esemplare operazione di contrasto alle attività criminali della ‘ndrangheta calabrese nel tessuto economico della riviera romagnola è stato espresso da Luigi Cuomo e Giancarlo Melandri, rispettivamente presidenti di SOS IMPRESA Rete per la Legalità nazionale e SOS IMPRESA Emilia-Romagna.
Un particolare apprezzamento, un sostegno convinto e un forte senso di solidarietà anche al sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli che ha permesso, con le sue segnalazioni, l’avvio delle indagini che oggi hanno portato a svelare quanto fosse ampia e diffusa la penetrazione mafiosa nelle imprese romagnole.
L’associazione nazionale e quella regionale dell’Emilia-Romagna di SOS IMPRESA Rete per la Legalità esprime in questo senso un forte ringraziamento e una altrettanto forte preoccupazione circa la possibilità che il fenomeno fin qui svelato possa essere anche più diffuso e forte.
A tutti gli imprenditori vittime di queste attività criminali rivolgiamo l’invito a fare istanza al Fondo di Solidarietà istituito dallo Stato allo scopo di ristorare i danni alle imprese danneggiate da attività estorsive di questo genere e aiutarle a reinserirsi nel circuito legale dell’economia anche più forti di prima.
La nostra organizzazione attraverso il proprio numero verde nazionale 800 900 767 e la sua mail info@sosimpresa.org, è pronta a fornire gratuitamente tutta l’assistenza necessaria ad accedere a questi benefici e ad assistere legalmente in sede di costituzione di parte civile durante la fase processuale.
Altresì invitiamo quanti avessero subito imposizioni, simili a queste attualmente scoperte, ma che non sono state intercettate o denunciate, a collaborare affinché si giunga ad una radicale e definitiva pulizia della macchia mafiosa che infanga l’economia della riviera, e non solo.
Mercoledì 19 Ottobre ha avuto luogo la Festa dei pensionati aderenti al Sindacato Fipac della provincia di Ravenna.
Questa giornata è stata un momento conviviale molto gradito, dopo il difficile periodo di isolamento dovuto alla pandemia. L’incontro è stato anche l’occasione per il Presidente del Sindacato, Pietro Livio Dalla Vecchia, per illustrare le attività e le iniziative in corso di svolgimento a favore dei pensionati.
All’incontro hanno partecipato anche la Presidente Regionale Fipac, Paola Roccati, il Direttore Provinciale della Confesercenti, Graziano Gozi, la Presidente Provinciale della Confesercenti Monica Ciarapica.
"Amor di pane" è l'iniziativa di Confesercenti Ravenna-Cesena che valorizza le botteghe ed i chioschi e la loro produzione e vendita di pane, piadina, dolci, prodotti artigianali e di alta qualità, in occasione della Giornata mondiale dell'Alimentazione.
Le spese per l'energia elettrica sono centrali nella previsione dei costi di gestione di un'attività, anche per una rivendita come quella di Elisa Padovani, imprenditrice dal 2001 e anima di "Dolci e pane" a Solarolo.
Questa mattina Elisa ha accolto il vicesindaco di Solarolo Nicola Dalmonte, insieme alla direttrice di Confesercenti Faenza Chiara Venturi, per scambiare qualche riflessione sulle difficoltà del momento, riportandone una sintesi di seguito.
"Essendo la nostra una rivendita, non abbiamo costi di produzione e abbiamo subito rincari non paragonabili a quelli di un forno, ma comunque le nostre bollette di energia elettrica sono quasi triplicate.
Purtroppo, quasi settimanalmente i costi del prodotto della panificazione aumentano e la clientela è smarrita perché vede aumentare spesso il prezzo finale.
Tutto questo si ripercuote anche nelle abitudini di acquisto: infatti, la clientela è molto più attenta e aspetta comunque l'accredito dello stipendio per riprendere ad acquistare, quindi i primi 15 giorni del mese sono molto difficili dal punto di vista delle vendite".
Nei giorni scorsi, presso la sede di Confesercenti Lugo, si è tenuta l’assemblea elettiva della categoria Assotabaccai.
Assotabaccai è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento e può contare sull’adesione di un numero importante di tabaccherie nella provincia di Ravenna già aderenti a Confesercenti.
Nella relazione il Presidente uscente Celso Montanari ha rimarcato quanto l’Assotabaccai di Ravenna sia importante a livello nazionale e come le istanze abbiano sempre ottenuto ascolto attraverso una puntuale analisi di una serie di problematiche che meritavano approfondimento discussione e risoluzione.
La marginalità del tabacco viene vanificata dai costi di altri servizi, in primis il costo delle transazioni e relativi costi del Pos, i ridotti diritti dei tabaccai nelle trattative, le problematiche legate alle sigarette usa e getta e il mercato elettronico che genera prodotti di qualità non certa a costi irrisori, sono i temi più importanti.
Dopo una proficua discussione l’assemblea ha anche eletto la nuova presidenza provinciale della categoria e relativo Presidente nonché i delegati all’assemblea nazionale.
Sono stati eletti:
Nella foto l’ex presidente uscente Celso Montanari assieme al neo eletto presidente provinciale Diego Tassinari.
I costi energetici insostenibili e le richieste di Confesercenti al Governo e agli Enti Locali. Per difendere i fatturati e cercare di resistere in questo complicato momento, è importante capire come muoversi sul mercato, raccogliere le giuste informazioni per essere aggiornati sulle migliori offerte.
Questi i temi che verranno trattati all’interno del webinar che Confesercenti Ravenna•Cesena organizza con il supporto tecnico del Consorzio Innova Energia*
Programma degli interventi
Per accedere al webinar è necessario prenotare la partecipazione scrivendo una mail a: provinciale.ravenna@sicot.it oppure telefonando allo 0544/292721.
* Il Consorzio Innova Energia, nato una ventina di anni fa, offre sempre consulenza, informazioni e valutazioni gratuite sul contratto energetico. Uno staff di esperti è sempre a disposizione dei consorziati per dare informazioni sulle ultime novità e sugli aggiornamenti in materia in totale trasparenza e chiarezza. Per informazioni: info@innovaenergia.it
“Gli imprenditori del commercio, turismo e dei servizi si aspettano risposte concrete per affrontare un futuro condizionato per due lunghissimi anni dall'emergenza sanitaria ed ora da un aumento esponenziale dei costi energetici”. Lo affermano Monica Ciarapica e Cesare Soldati, presidente e vice presidente della Confesercenti Ravenna•Cesena.
“Il caro bollette, oltre ad essere un macigno sulle spalle delle imprese, incide in modo rilevante sulla fiducia e propensione alla spesa dei consumatori. Consapevoli che si tratta di dinamiche internazionali, auspichiamo un adeguato intervento da parte del Governo e riteniamo che i candidati al Parlamento debbano assumere impegni specifici e chiari in questa direzione”. “Con l’emergenza Covid – proseguono Ciarapica e Soldati - le attività del terziario hanno vissuto una crisi senza precedenti, che ha fatto perdere loro miliardi di euro di fatturato. Un crollo che ancora pesa su molti comparti d'attività economica, le cui imprese difficilmente possono permettersi di accordare aumenti salariali, che invece servirebbero per dare fiducia, sicurezza e capacità di spesa ai consumatori. Infatti, se da una parte siamo pienamente consapevoli che la ripartenza dei consumi passa anche attraverso l’aumento dei salari, allo stesso tempo le imprese commerciali, turistiche e dei servizi non possono permettersi una ulteriore crescita dei costi. Per sostenere il rinnovo di contratti, in discussione proprio in questo periodo, serve dunque un segnale forte di riduzione del costo del lavoro. Occorre prevedere una detassazione sui futuri aumenti contrattuali e anche su tutte le ulteriori premialità, come le erogazioni sotto forma di welfare e benefit”.
“Il commercio al dettaglio e nello specifico quello non alimentare – spiegano i dirigenti della Confesercenti - con il Covid potrebbe aver subìto un colpo devastante, in Romagna e in tutto il Paese. Un settore che attraversava da tempo una crisi strutturale. La crescita esponenziale delle vendite on line avvenuta durante la pandemia, non è altro che un acceleratore di un percorso già delineato. Quando la tempesta pandemica ha allentato la presa è subentrata quella energetica. Pertanto, se da tempo servivano interventi radicali, ora le decisioni sono indispensabili e urgenti. I piccoli borghi, le periferie delle città, sono già desolatamente prive di attività commerciali al dettaglio e le nostre località hanno sempre più vetrine spente. Avanti di questo passo, in pochi anni cambierà la fisionomia delle nostre città: non saranno più piacevoli da passeggiare, animate e illuminate come le abbiamo conosciute per centinaia di anni. Un mestiere non più appetibile per le giovani generazioni perché non più gratificante sul piano economico. Vanno stravolte le regole: per esempio abbattendo l’Iva o dimezzando l’Irpef per chi sceglie questa professione”.
“Il carico fiscale privilegiato per i colossi delle vendite on line - concludono Monica Ciarapica e Cesare Soldati - è un’ingiustizia insopportabile, davanti agli occhi di tutti. Come può competere in queste condizioni il piccolo esercente vessato da tasse e imposizione fiscale sproporzionata ai ricavi? Chiediamo ai candidati parlamentari del territorio di farsi carico di un problema imponente e porlo con forza sui tavoli della politica nazionale ed europea”.
La corsa dei prezzi di energia elettrica e gas, in un mercato totalmente fuori controllo, non accenna a fermarsi mettendo sempre più in ginocchio la struttura dei costi fissi delle imprese tutte, anche quelle meno energivore.
Confesercenti stima che nei prossimi 12 mesi, in un quadro come quello attuale, l'incidenza sui ricavi del costo di energia elettrica e gas aumenti dal 4,9% al 10,7% per i ristoranti, dal 4% all'8,8% per i bar e dal 10,5% al 25,2% per gli alberghi con aumenti del costo energetico che vanno oltre il 120%. Milioni di imprese rischiano la chiusura, circa 90.000, con effetti devastanti anche sull'occupazione.
Mentre l'Associazione continua il suo lavoro di pressione sulle Istituzioni per sollecitare risposte urgenti, poiché gli strumenti di sterilizzazione degli aumenti messi in campo dal Governo, come i crediti di imposta, non sono sufficienti, gli imprenditori del settore turistico vogliono dare voce alle proprie difficoltà che sempre più spesso sfociano in forti preoccupazioni per la stessa sopravvivenza dell'impresa.
In attesa di concrete risposte, bar e ristoranti aderenti a FIEPET Confesercenti Ravenna dicono “OGGI DEVO STARE SPENTO” .
Giovedì 15 settembre i locali aderenti promuovono una serata dedicata alle cene/aperitivi a basso consumo energetico, sia per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema, sia per protestare pacificamente, sia per contenere, anche se non sensibilmente, il consumo di energia elettrica e gas.
Si potrà godere di serate a lume di candela, a luci soffuse e si potranno degustare pietanze cucinate con metodi parsimoniosi nel consumo di gas.
Per aderire scrivere una mail a cventuri@sicot.it oppure a provinciale.ravenna@sicot.it
Materiali dell'iniziativa in download
Confesercenti presenta una serie di proposte e istanze ai candidati del nostro territorio alle elezioni politiche del 25 settembre.
“La legislatura che si conclude – dichiarano Monica Ciarapica e Cesare Soldati, presidente e vice della Confesercenti Ravenna•Cesena - ci lascia una pesante e complessa eredità di problemi da affrontare: la coda di un evento pandemico con effetti umani ed economici drammatici; l'esplosione di un conflitto militare in Europa; un'inflazione record, che ha raggiunto il +8%; un aumento esponenziale dei costi energetici. Nel 2021 e nella prima parte del 2022, la crescita dell'economia italiana è stata sostenuta dal rimbalzo dei servizi dopo l'uscita dallo stato di emergenza pandemico, dal boom dell'edilizia e dal ritorno dei flussi turistici. Almeno fino ad aprile, anche l'industria manifatturiera ha contribuito all'espansione”. “La tenuta dell'economia italiana durante il periodo primaverile ed estivo – proseguono Ciarapica e Soldati - è da ricondurre anche alle misure di natura fiscale prese per tutelare famiglie e imprese dagli effetti dell'inflazione energetica. L'avvio del PNRR sembrava aver consolidato negli operatori aspettative di crescita che sono andate traducendosi in un robusto aumento degli investimenti. Tuttavia oggi sembra le condizioni stiano peggiorando drasticamente. In questo contesto, di preoccupazione per il futuro di imprese e famiglie, risultano incomprensibili e fuori luogo le dichiarazioni tese a enfatizzare grandi utili da parte di alcuni Istituti di Credito mentre le attività commerciali sono costrette a subire le installazioni dei POS con costi per commissioni ed altro a proprio carico. Diciamo sì ai pagamenti elettronici ma stop alle commissioni e ai costi di gestione. Stesso richiamo rivolgiamo alle multiutility come Hera, con guadagni esorbitanti mentre i cittadini e le imprese faticano a sostenere i costi energetici”.
“Criticità – affermano presidente e vice dell’Associazione - si iniziano ad avvertire soprattutto sul fronte dei consumi interni, il cui ritorno ai livelli precedenti alla crisi pandemica è ormai stato spostato al 2024 dalla corsa dell'inflazione che sta comunque condizionando in senso negativo il potere d'acquisto e la spesa degli italiani. L'aumento dei prezzi sta, inoltre, spingendo i consumatori a ridistribuire il budget, in un quadro condizionato dall'aumento delle spese fisse, che assorbono il 78% dei maggiori consumi. La quota di spesa media mensile familiare impegnata dalle spese di casa e dalle utenze (abitazione, acqua, elettricità e gas), infatti, sta aumentando esponenzialmente. Un incremento a cui corrisponde una diminuzione di tutte le altre voci: abbigliamento e calzature, mobili, articoli e servizi per la casa, comunicazione, ricreazione, spettacoli e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione, persino spese per la salute”.
“In questa fase – concludono Monica Ciarapica e Cesare Soldati - è dunque necessario, da un lato, procedere con misure mirate e urgenti per restituire slancio ai consumi e restituire fiducia a famiglie e imprese; dall'altro, mettere in campo interventi di largo respiro che permettano alla legislatura entrante di affrontare e sciogliere, con la spinta del PNRR, i nodi strutturali che già prima della pandemia trattenevano la crescita della nostra economia. In particolare, senza voler stilare una classifica o alimentare una “guerra fra poveri”, va sostenuto il commercio al dettaglio non alimentare, cuore pulsante dei centri storici e dei quartieri, che ormai da tempo attraversa serie difficoltà. È indispensabile e urgente un focus a cui far seguire azioni concrete e strutturali importanti quali, ad esempio, l’abbattimento dell’IVA”.
Nelle foto, Monica Ciarapica e Cesare Soldati
