Balneari: FIBA Confesercenti, prosegue il confronto sul decreto indennizzi.

Rustignoli: “lavoriamo per riequilibrare una legge che penalizza gli attuali imprenditori”.

“Il confronto con il Ministero e le istituzioni prosegue, ma servono risposte chiare: il decreto indennizzi deve riequilibrare una normativa che oggi non tutela adeguatamente gli attuali concessionari. È fondamentale garantire il riconoscimento dei loro diritti e degli investimenti realizzati nelle imprese. Continueremo a lavorare affinché il provvedimento dia risposte concrete e condivise.”

Così Maurizio Rustignoli, Presidente di FIBA Confesercenti, al termine dell’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicato al decreto indennizzi. Alla riunione hanno partecipato il Ministro Matteo Salvini, la Dottoressa Elena Griglio, lo staff ministeriale incaricato del dossier, i rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Turismo, delle Regioni e dei Comuni.

L’incontro ha permesso di esaminare il materiale raccolto dal Ministero, che ha sintetizzato i contributi pervenuti dalle associazioni di categoria, dagli enti locali e dalle Regioni. Il lavoro di raccolta e analisi, curato dalla Dottoressa Griglio, è stato illustrato ai presenti per gettare le basi della stesura del decreto.

Il Ministro Salvini ha ribadito l’intenzione di portare avanti un confronto continuo con la Commissione Europea – prosegue Rustignoli –. È necessario agire.  La legge oggi penalizza gli imprenditori balneari, senza tenere conto dei loro diritti. Il provvedimento può e deve correggere questa distorsione.”

Nel corso del dibattito, è stato riconfermato il mandato al Ministro Salvini per portare avanti il negoziato con Bruxelles, con l’obiettivo di affrontare i nodi fondamentali legati agli indennizzi, a partire dalla rivalutazione dei beni delle imprese esistenti. Un altro tema emerso durante l’incontro riguarda la predisposizione di un “bando tipo” per le concessioni: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la collaborazione di Regioni e Comuni, si è detto disponibile a fornire linee guida condivise per la stesura dei bandi, al fine di evitare eccessive differenziazioni territoriali. Il modello di riferimento avrà dei capisaldi comuni, che poi le singole amministrazioni potranno adattare alle specifiche esigenze locali.

“Il Ministro ha ascoltato le richieste, ha raccolto ulteriori elementi e si è impegnato a riconvocare le parti nei prossimi giorni per discutere una bozza di decreto – conclude Rustignoli –. Ha inoltre confermato che non firmerà il decreto prima del 31 marzo. Il testo dovrà certamente rispettare i principi europei, ma al tempo stesso garantire una risposta adeguata alle giuste aspettative degli attuali concessionari. Il confronto tra parte politica e parte tecnica continuerà, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa con la Commissione Europea”.




Confesercenti Impresa Donna: è prioritario supportare le imprenditrici del territorio per far crescere l'economia locale in modo sano e competitivo

Giovanna Todeschini gestisce insieme al marito Vito Ammirabile la storica edicola di fronte al Duomo, in pieno centro storico a Faenza, e dal 2024 è membro del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna in rappresentanza di Confesercenti e delle imprenditrici associate.

Porgendo i migliori auguri a tutte le donne e rivolgendosi alle imprenditrici del nostro territorio, Todeschini riflette sulla parità di genere nel mondo del lavoro e sugli strumenti necessari ad incentivare la nascita di aziende femminili.

"L'8 marzo è un momento celebrativo e di consapevolezza, ma guardiamo al mondo imprenditoriale femminile: si devono rendere strutturali tutti gli interventi a favore della parità di genere, per far crescere l'economia locale.

È necessario rafforzare gli incentivi ad una progettualità imprenditoriale elaborata e adeguata alle sfide di oggi: bisogna sostenere le iniziative di impresa provenienti da donne e dare loro strumenti per essere competitive e per crescere esattamente come quelle maschili.

Formazione, credito, finanziamenti e tutele, perché fare impresa per una donna non deve essere un ripiego al lavoro dipendente: bisogna rafforzare la cultura d’impresa ottenendo tutti gli strumenti necessari alla gestione dell'equilibrio casa-lavoro. Infatti, ancora oggi la mancanza di istituti per il sostegno alla maternità, all’infanzia e all’assistenza di familiari anziani o con malattia per le lavoratrici autonome è un freno alla spinta imprenditoriale: si può e si deve fare di più."




L’Osteria dei Battibecchi di Ravenna entra nella guida del Gambero Rosso

Prestigioso riconoscimento per la titolare Nicoletta Molducci.

Nei giorni scorsi la Confesercenti con la Presidente d’Area Ravenna•Cesena, Monica Ciarapica, ha fatto visita all’Osteria dei Battibecchi, per complimentarsi del prestigioso risultato raggiunto. L’Osteria, infatti, è entrata nella guida del Gambero Rosso.

“Un riconoscimento - commenta Monica Ciarapica - che premia la passione e la professionalità di Nicoletta Molducci, che nel solco della cucina di tradizione ha saputo crescere e migliorare fino a diventare un’eccellenza. Nicoletta è il simbolo di questo locale nel cuore del centro storico della città, che nel 2026 festeggerà i venti anni di apertura”.

“Un locale – afferma la presidente Confesercenti - che ha puntato sulla tradizione e sulla qualità, conosciuto e rinomato anche fuori dai confini regionali. I numerosi turisti, italiani e stranieri, che sostano ai Battibecchi si portano a casa un pezzo di Romagna. Sempre più, infatti, la capacità attrattiva del territorio cresce coniugando la storia che fa di Ravenna una città unica ad una proposta enogastronomica con profumi e sapori indimenticabili”.

“L’Osteria – conclude Ciarapica - è un punto di riferimento anche per i numerosi artisti che calcano i palcoscenici dei Teatri di Ravenna e tornano in città per un buon piatto accompagnato dalle migliori bottiglie del territorio. A Nicoletta i complimenti di tutta la Confesercenti”.




UN PASSO IN PIÙ PER LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Cosa possono fare insieme i Comuni di Cervia e Cesenatico.

Durante una recente iniziativa di Confesercenti d’Area Ravenna-Cesena, abbiamo consegnato ai Sindaci dei Comuni di Cervia (Mattia Missiroli) e Cesenatico (Matteo Gozzoli) alcune proposte per le due città.

Si tratta di una serie di azioni comuni che le due città possono intraprendere, nell’ambito della visibilità del territorio.

Cervia e Cesenatico, pur appartenenti a Province diverse, sono strettamente legate e (in un qual senso) “gemellate”, stante anche la vicinanza geografica.

Non possiamo più trattare Cervia e Cesenatico come due mondi isolati: i turisti, pur pernottando in un specifico luogo, approfittano della loro vacanza per visitare entrambe località; gli stessi cittadini si ritrovano, parallelamente, in una condizione simile.”

“Innanzitutto – dichiara la Presidente Monica Ciarapica – dobbiamo rafforzare i collegamenti urbani tra le due città: le stesse linee dei bus urbani (TPL) hanno bisogno di essere integrate e migliorate nei percorsi e negli orari. Nella stagione turistica non può mancare un trenino di turno serale, con un percorso che colleghi (a fermate) Pinarella/Tagliata/Zadina/Cesenatico Ponente/Cesenatico Centro e viceversa.

Queste idee rimangono comunque vane, se prima non si tratta (e si risolve) il collegamento su strada tra Tagliata e di Zadina (località “di confine”); comprendiamo che il progetto di collegare Via Cosmonauti a Tagliata con Viale Mazzini a Zadina sia molto complesso, MA NON È DI CERTO IMPOSSIBILE. Invitiamo a considerare i vantaggi che porterebbe tale passaggio; ad esempio, una sorta di “bypass” per far defluire il traffico (che, ad oggi, converge solo su Statale SS Adriatica e Via Città Gemellate).”

“Infine ci pare sconfortante – precisa la Presidente Ciarapica – che ancora non si sia concepito e realizzato un collegamento ciclabile tra Cervia e Cesenatico: entrambe le città vantano delle reti di piste ciclabili/pedonali, molto apprezzate da cittadini e turisti, ma sono inutili se non è possibile collegarle tra di loro. Chiediamo ai Sindaci di considerare questa possibilità, per garantire la sicurezza ai ciclisti (turisti e residenti) di raggiungere una località o l’altra.

Cervia e Cesenatico devono presentarsi UNITE, con richieste congiunte e condivise con le Istituzioni (in particolare con la Regione), per costruire infrastrutture utili, per uscire dall’isolamento stradale, ferroviario e aeroportuale.”

“Questa unità di azioni – conclude la Presidente Ciarapica – non deve riguardare esclusivamente i trasporti e i collegamenti; è inevitabile ormai condividere e promozionare tra le due città almeno 3 o 4 eventi comuni (già esistenti oppure completamente nuovi) ed, infine, costruire un progetto di promo-commercializzazione comune, presentando all’Europa un “territorio” di costa – in quanto tale – come un valore aggiunto di due città.”

La Presidente Ciarapica si fa portavoce nei confronti delle due Giunte Comunali, auspicando che le stesse prendano in considerazione le richieste e le osservazioni dell’Associazione poiché è nell’interesse di tutti (pubblico e privato) migliorare la vivibilità e la visibilità delle due città e renderle ancora più attrattive per i visitatori italiani e stranieri.”




Proposte Confesercenti Assohotel

Proposte Confesercenti Assohotel presentate all’Assessore Regionale al Turismo e al Commercio Emilia Romagna

In occasione dell’iniziativa Confesercenti Ravenna•Cesena, svoltasi il 12 febbraio u.s., alla quale hanno partecipato numerosi operatori associati e molte personalità pubbliche, è stato presentato il programma dell’attività sindacale per i prossimi mesi, nei confronti della Regione.

In questo contesto, è stato quindi aperto un confronto con la neo Assessora Regionale al Turismo e al Commercio Emilia Romagna, Roberta Frisoni, nel quale la Presidente Assohotel Cervia, Giorgia Anastasi, ha illustrato una serie di proposte e suggerimenti, toccando punti che stanno molto a cuore alla categoria degli albergatori.

“Siamo lieti che l’Assessora Frisoni abbia accettato l’invito alla nostra iniziativa – afferma la Presidente Assohotel, Giorgia Anastasi –  perché abbiamo avuto modo di spiegare, in maniera diretta, la  nostra situazione e le difficoltà che incontriamo tutti i giorni nel nostro lavoro.

Ecco alcuni capitoli posti all’attenzione dell’Assessora:

un primo punto su tutti, è la necessità di riformare e aggiornare la L.R. 16/2004 sulla classificazione e la ricettività alberghiera; le abitudini e le necessità degli ospiti sono cambiate e quello che poteva essere richiesto venti anni fa, ad oggi risulta obsoleto o inutile. Occorre una legge aggiornata, con linee guida che migliorino ancora di più l’offerta turistica.”

Per restare in tema, prosegue la Presidente Anastasi: “Nella nostra Regione sono presenti numerosi (ex) alberghi chiusi e in stato di abbandono, oltre a tantissime colonie, diventate fatiscenti. È necessario, quindi, fare una valutazione di sistema per la trasformazione di questi immobili che, però, non devono “scivolare” meramente nell’ambito residenziale (oramai sovradimensionato nelle città turistiche), bensì utilizzare volumi e spazi sempre a fini turistici, agevolando il più possibile l’aggregazione fra strutture (con chi ha l’albergo attivo) e favorendo la nascita di servizi e aree parcheggio utili sempre al sistema turistico. L’asset sul quale dobbiamo lavorare è agevolare sempre “il turista che pernotta” e incrementare i servizi che offriamo allo stesso, utilizzando – appunto – le strutture non più in uso. Proviamo a costruire insieme, Regione e Associazioni, un vero e proprio “Piano Marshall” per il comparto del ricettivo.

Alla Giunta Regionale chiediamo, inoltre, l’impegno a rifinanziare la legge che destina contributi a fondo perduto per la riqualificazione alberghiera; insistiamo sul fatto che, a fronte di investimenti dell’albergatore – che quasi sempre superano il milione di euro – sia necessario ESONERARLI dal pagamento degli oneri di urbanizzazione e standard. In questo caso, serve un migliore raccordo con l’Assessorato Regionale competente.

Per risolvere l’annosa questione della difficoltà nella ricerca e nel mantenimento del personale, riteniamo necessario una formazione professionale da realizzare nelle strutture turistico/ricettive, prevedendo un finanziamento “ad hoc”.

Vogliamo venire incontro anche agli stessi turisti: riproponiamo di modificare (come programma di Giunta Regionale) l’orario delle lezioni scolastiche, per far terminare le lezioni in tutte le scuole dell’Emilia Romagna entro la giornata di venerdì, cercando di coinvolgere anche la Regione Lombardia con lo stesso progetto, così da creare un vero e proprio fine settimana, che permetta alle famiglie di organizzare delle vacanze (seppur brevi) anche durante le stagioni autunnali e primaverili.

Per rendere le località della Regione ancora più accoglienti e funzionali per i turisti, si chiede una norma regionale (legge/bando) che dia la possibilità alle Amministrazioni locali di dotarsi di “segnaletiche turistiche”, con l’obbligo della doppia lingua (italiano e inglese) e che indichi, anche, le durate dei percorsi, in minuti, fra un punto e l’altro, sia a piedi, che in bicicletta.

Estremamente importante il tema dei trasporti e dei collegamenti: abbiamo l’esigenza che i prossimi 5 anni siano effettivamente di svolta per i collegamenti di questa parte di costa.

La nostra città rimane faticosamente collegata e troppo distante dalle linee dell’alta velocità (Cesena, Forlì e Rimini), così come dagli aeroporti. È sempre più necessario il collegamento intermodale fra gli HUB della mobilità.

Suggeriamo, pertanto, di avere la mente aperta e di essere ben disposti alle iniziative che possono proporre anche i privati. Oggi alcune tecnologie hanno facilitato certi collegamenti, a partire dalla tecnica del “people mover”, che è stato realizzato a Bologna. Assohotel, da alcuni anni, ha proposto (totalmente a carico dei privati) un’infrastruttura che colleghi, in modo ortogonale, l’asse della ferrovia Rimini/Ravenna con la stazione di Cesena, passando per la nuova area dell’ospedale che verrà realizzato nei prossimi anni.

Detto questo – conclude la Presidente Anastasi – nell’augurare un buon lavoro alla nuova Giunta, auspichiamo che la stessa ascolti e prenda in considerazione le nostre richieste e osservazioni, poiché è nell’interesse di tutti (pubblico e privato) migliorare il turismo nella nostra Regione e renderla ancora più attrattiva per i visitatori italiani e stranieri.”




TURISMO E COMMERCIO TRA CRITICITÀ E PROSPETTIVE

Confesercenti Ravenna-Cesena esprime grande soddisfazione per lo svolgimento dell’iniziativa “Turismo e Commercio tra criticità e prospettive - Le proposte di Confesercenti Ravenna-Cesena ai nostri Amministratori ”, svoltasi mercoledì 12 febbraio 2025, presso la Darsena del Sale, in Cervia, Piazzale dei Salinari n. 1.

L’evento (coordinato dal Presidente Assoturismo Emilia Romagna, FABRIZIO ALBERTINI) non ha solo mostrato i risultati delle indagini sul turismo e sul commercio del nostro territorio, elaborata dal Centro Studi Confesercenti Ravenna-Cesena, ma ha anche visto la partecipazione e l’intervento dei Sindaci del Comune di Cervia, MATTIA MISSIROLI e di Cesenatico, MATTEO GOZZOLI, oltre che dell’Assessore Regionale al Turismo e al Commercio Emilia Romagna, ROBERTA FRISONI.

Hanno partecipato anche ulteriori figure amministrative del territorio, quali Assessori del Comune di Cervia e i Sindaci di Gatteo e San Mauro Pascoli.

“Abbiamo riscontrato, con molto piacere, che gli argomenti trattati hanno destato notevole interesse nel comparto imprenditoriale: lo prova la grande affluenza di partecipanti. – dichiara la Presidente Confesercenti d’Area Ravenna-Cesena, MONICA CIARAPICA – La nostra iniziativa si è basata anche su un confronto sincero e costruttivo tra imprenditori/cittadini e gli Amministratori, a dimostrazione che abbiamo tutti come obiettivo comune una città ed un territorio migliori e attrattivi, sia per i turisti, che per gli stessi residenti.

Alcuni argomenti, come la mobilità nel nostro territorio e la promo-commercializzazione, saranno oggetto di ulteriori iniziative che vogliamo mettere in campo, ragionando in un’ottica di distretto turistico, che veda collaborare di più e insieme i vari Comuni.

Abbiamo consegnato ai Sindaci di Cervia e Cesenatico una nota con interventi comuni che possano intraprendere, per legare di più i due territori e una serie di appunti all’Assessore Regionale Frisoni per il suo lavoro dei prossimi cinque anni.

Anche questi programmi saranno per noi oggetto di iniziative specifiche. Invitiamo gli associati a partecipare attivamente agli eventi dell’Associazione e a dare un fattivo contribuito all’interno dei Sindacati di appartenenza.”




TURISMO E COMMERCIO TRA CRITICITÀ E PROSPETTIVE

Le proposte di Confesercenti Ravenna-Cesena ai nostri Amministratori

Mercoledì 12 febbraio 2025, a partire dalle ore 17.00, si terrà presso la Darsena del Sale, in Cervia, Piazzale dei Salinari n. 1, il consueto appuntamento organizzato da Confesercenti dedicato al Turismo e al Commercio; l’iniziativa porta il titolo “Turismo e Commercio tra criticità e prospettive - Le proposte di Confesercenti Ravenna-Cesena ai nostri Amministratori ”.

Aprirà i lavori il Presidente Assoturismo Emilia-Romagna, FABRIZIO ALBERTINI; parteciperanno, anche con interventi, il Sindaco del Comune di Cervia, MATTIA MISSIROLI, il Sindaco del Comune di Cesenatico, MATTEO GOZZOLI e l’Assessore Regionale al Turismo e al Commercio Emilia Romagna, ROBERTA FRISONI.

Hanno confermato la presenza anche altri Amministratori del territorio.

In questo contesto sarà presentato il risultato delle indagini sul turismo e sul commercio dei nostri territori, elaborata dal Centro Studi Confesercenti RavennaŸCesena, che hanno interessato le imprese associate.

Una sintesi della ricerca sul commercio sarà presentata dalla Presidente della Confesercenti di Cesenatico, LORENA DELLA MOTTA, mentre quella sul turismo, sarà presentata dalla Presidente Assohotel Confesercenti Cervia, GIORGIA ANASTASI.

Dal punto di vista turistico, la Riviera Romagnola si conferma come un polo di attrazione per il turismo balneare ed una meta di turismo per tutti, grazie all’inventiva e alla resilienza delle aziende del settore. Stiamo vedendo un forte cambiamento nel modo di “fare turismo” ed è nostro dovere stare al passo di questi cambiamenti; non può però risultare un onere ad esclusivo carico del settore economico (già vessato da gravi problematiche, quali: la gestione del personale, costi energetici e costi di struttura molto alti, riorganizzazione ed esternalizzazione di alcuni servizi tipicamente legati al ricettivo); anche l’Amministrazione Pubblica gioca un ruolo fondamentale e decisionale, se realizza massicci interventi di modernizzazione delle infrastrutture, crea un sistema di trasporto all’altezza delle più importanti stazioni turistiche (integrando aeroporti, ferrovie e snodi stradali) e – non ultimo – adotta politiche di salvaguardia dell’ambiente e del mare e una politica di promocommercializzazione orientata alla valorizzazione delle località.

Per quanto riguarda il settore commerciale, il principale problema che si sta presentando è la cosiddetta “desertificazione commerciale”; con questa espressione si vuole indicare la progressiva riduzione o scomparsa di attività commerciali sul territorio, un fenomeno che impoverisce le aree colpite e riduce fortemente l’accesso a beni e servizi dei residenti.

I pochissimi subentri e/o nuove aperture non compensano, purtroppo le eccessive chiusure di negozi di vicinato e attività commerciali di base, creando veri e propri “buchi”, che incidono negativamente sulla vita stessa dei cittadini, vedendosi anche privare di servizi fondamentali (alimentari, macellerie, pescherie, negozi di abbigliamento, librerie, negozi di elettronica, ecc…).

Alle Amministrazioni, si chiede un “alleggerimento” delle pratiche burocratiche e degli oneri amministrativi per chi avvia un’impresa, incentivi e accesso al credito (viene proposto un Fondo per la Rigenerazione Urbana), contrasto all’abusivismo commerciale e una formazione professionale sempre più legata al mondo del lavoro.

Concluderà l’incontro la Presidente Confesercenti d’Area Ravenna-Cesena, MONICA CIARAPICA.

Gli imprenditori sono invitati a partecipare.




Nasce CESCOT Ravenna-Cesena: l'ente di formazione di Confesercenti si consolida sul territorio romagnolo con uno staff qualificato tutto al femminile ed una vasta offerta formativa per le imprese

Cescot Ravenna-Cesena nasce dall'unione delle due realtà già consolidate in provincia di Ravenna e nel cesenate diventando un solido punto di riferimento per l'offerta formativa dedicata al mondo imprenditoriale in Romagna.

Cescot, ente di formazione di Confesercenti, ha seguito il percorso che ha visto la fusione dell'associazione nei due territori, aggregando gli uffici che promuovono lo sviluppo e l'innovazione delle piccole e medie imprese, attraverso percorsi formativi per le imprenditrici e gli imprenditori, il personale dipendente ed una vasta offerta di opportunità di crescita per tutte le persone che desiderano accrescere le proprie competenze.

Antonella Generini e Monica Cantarelli, rispettivamente direttrice e vicedirettrice, coordinano uno staff qualificato tutto al femminile complessivo di 14 persone, che con passione lavorano su attività formative cucite con precisione sulle esigenze delle imprese.

La presidente del neonato Cescot Ravenna-Cesena è Valeria Rustignoli, vicepresidente Stefano Bucci e come consigliera Sara Vitale: tutti e tre sono imprenditori che rappresentano entrambe le realtà territoriali.

Il commento della Presidente Valeria Rustignoli: "Siamo entusiasti di presentarci come una realtà che copre il territorio romagnolo, vantando tanti anni di esperienza nel mondo della formazione specializzata per imprese, liberi professionisti e personale dipendente. Ci sono tanti progetti su cui stiamo lavorando, con dedizione e un approccio fresco e ricettivo delle esigenze delle imprese."




In un anno il costo dell’energia è aumentato del 45%

Le imprese non possono essere lasciate sole

Il 2025 è iniziato con un aumento dei costi energetici sia per le famiglie che per le imprese. Ancora non paragonabile alla crisi energetica del 2022 che aveva messo in ginocchio tutte le imprese italiane, ma questi aumenti stanno ponendo famiglie e aziende italiane in una situazione di assoluta incertezza sul loro futuro. Da gennaio 2024 a gennaio 2025 il prezzo dell’energia è aumentato del 45% e per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, già colpite da crisi dei consumi, è un altro duro colpo. “Siamo preoccupati da questo andamento – afferma la presidente Confesercenti d’Area Ravenna•Cesena, Monica Ciarapica - poiché a livello nazionale si stima in oltre 10 miliardi di euro l’impatto sulla spesa di famiglie e imprese. Risorse che incideranno pesantemente sui consumi dei prossimi mesi, con conseguenza negative sulla rete distributiva italiana”.

“In questa difficile situazione le imprese non possono essere lasciate sole – prosegue Monica Ciarapica - per questo, per il 2025, rafforzeremo la consulenza rivolta sia alle imprese che alle famiglie per fornire assistenza sulle bollette di luce e gas. Per aiutare le imprese ad attutire i costi energetici, da anni Confesercenti ha costituito un gruppo d’acquisto nazionale, INNOVA LUCE E GAS, dove imprese e famiglie sono unite alla ricerca del risparmio seguendo la logica dell’unione per avere più forza. Aderire al gruppo d’acquisto è semplice, rapido ed ha portato significativi vantaggi per tutti i soci. Ma lo sportello energia è molto di più: fornisce assistenza per tutte le tipologie d’impresa, comprese quelle stagionali. Un servizio utile anche solo per leggere e comprendere le bollette di luce e gas”.

“Con lo sportello energia – conclude la presidente Confesercenti - vogliamo offrire un supporto sicuro e affidabile alle imprese, per garantire competitività sul mercato nel momento in cui i costi energetici sono soggetti a imprevedibili aumenti. Informazioni presso tutte le sedi Confesercenti d’Area Ravenna•Cesena”.




EX AMGA: PROGETTO DI PREGIO, MA IMPOSTAZIONE SBAGLIATA

Confesercenti: città saturata dalle superfici commerciali della GDO.

“Il progetto è sicuramente di qualità, non l’ennesimo prefabbricato, ma il paradigma è completamente sbagliato, non è possibile pensare di riqualificare edificando ulteriori nuove superfici commerciali, la città ne è satura” interviene tranchant Riccardo Ricci Petitoni, responsabile per Confesercenti per il comparto Commercio e Centro Storico, sulla nuova urbanizzazione nell’area Ex Amga lungo via Di Roma: “Si tratta tra l’altro di un progetto recente, approvato dal consiglio comunale nel 2021, non di una destinazione urbanistica datata, figlia di una previsione sovradimensionata dello sviluppo demografico cittadino, che poi non si è realizzato, come negli insediamenti a sud e ad est dell’area urbana.

Comprendiamo le esigenze dei proprietari privati ma l’ente pubblico dovrebbe in questi casi far valere il proprio ruolo d’indirizzo, perorando la necessità, piuttosto, di edilizia residenziale di pregio e di spazi direzionali, che possano portare flussi economici di qualità al fragile equilibrio commerciale del Centro Storico cittadino, sempre più minacciato dalla crisi, dalla riduzione del potere d’acquisto, dalla concorrenza delle multinazionali. Fondamentale anche la riverdificazione e la riforestazione degli spazi urbani centrali, non solo periferici, per contrastare il fenomeno delle isole di calore che rendono le nostre città sempre più roventi e la fruizione delle strade e delle piazze sempre più difficoltosa nel periodo estivo, per residenti, clientela e turisti”.