Sos Impresa Rete per la legalità incontra con grande piacere il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli

Sos Impresa Rete per la legalità incontra con grande piacere il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli. Ieri Luigi Cuomo e Giancarlo Melandri rispettivamente presidenti nazionale e regionale di Sos Impresa Rete per la legalità, associazione nata per difendere la libera iniziativa imprenditoriale,  insieme a Matteo Pasi e Davide Marani, rappresentanti di Pereira associazione  promotrice percorsi educativi su cittadinanza e legalità, accompagnati da Monica Ciarapica presidente Confesercenti Ravenna-Cesena, Lorena Della Motta presidente Confesercenti Cesenatico, Graziano Gozi direttore Confesercenti Ravenna-Cesena e Barbara Pesaresi responsabile Confesercenti Cesenatico, hanno avuto una conversazione con il primo cittadino per analizzare e comprendere la stato di salute di questo territorio rispetto alle infiltrazioni della ‘ndrangheta  e della criminalità legata all’imprenditoria.

Come già manifestato sulla stampa nazionale Sos Impresa plaude e ringrazia l’operato delle forze dell’ordine e della Dda per l’ottima operazione di contrasto alle attività criminali, un ringraziamento speciale è stato quindi espresso personalmente al sindaco per la prontezza delle segnalazioni inviate che hanno dato importante sostegno alle indagini svolte.

Luigi Cuomo ha quindi rinnovato al sindaco di Cesenatico la propria vicinanza e soprattutto la disponibilità di Sos Impresa all’ascolto di quegli imprenditori vittime di attività criminali e chiesto a Gozzoli d’invitare le imprese danneggiate ad accedere ai ristori da perdite per attività estorsive.

Al tempo stesso i rappresentanti di Pereira hanno raccontato al sindaco alcune delle attività che li vede impegnati nelle scuole di vari livelli in operazioni di contrasto all’illegalità perchè solo unendo le forze e mantenendo gli occhi ben aperti sul territorio si possono cogliere “strani” segnali.

Confesercenti ha chiuso l’incontro ringraziando per l’ottimo risultato.




I neo-parlamentari a colloquio con le aziende all'assemblea annuale di Confesercenti Ravenna-Cesena

Ieri pomeriggio si è svolta l'assemblea annuale di Confesercenti Ravenna-Cesena a Palazzo Rasponi, in piazza Kennedy a Ravenna: on. Ouidad Bakkali, on. Alice Buonguerrieri, sen. Marta Farolfi e on. Jacopo Morrone hanno risposto alle domande di Carmelo Domini, giornalista ravennate, che ha coordinato la tavola rotonda in una sala piena di piccoli imprenditori del territorio.

La presidente Monica Ciarapica ed il vicepresidente Cesare Soldati hanno aperto i lavori soffermandosi sul mondo del commercio e del turismo, con tutto il carico di criticità e problemi che gli imprenditori stanno affrontando, in aggiunta ad una pandemia da Covid-19 non ancora conclusa ed una guerra alle porte dell'Europa che influenza il mercato dell'energia e del gas e delle materie prime in generale.

Gli interventi hanno portato alle imprese gli impegni dei rappresentati dei partiti al governo e all'opposizione con l'obiettivo, tra gli altri, di attivare processi di sburocratizzazione ed iniziative per una migliore gestione del personale dipendente (specialmente nel turismo): grande attenzione verso i centri storici ed il problema della desertificazione del commercio, una riflessione approfondita sui meccanismi legati alla direttiva Bolkenstein che graveranno sulle imprese balneari della nostra costa.

Il mondo delle piccole e medie imprese del ravennate e cesenate ha dunque chiesto impegno ai neo-eletti attraverso tutte quelle azioni che partono dal nostro parlamento e che ricadono direttamente sulla vita quotidiana e sul lavoro degli imprenditori, con la disponibilità al dialogo costane per migliorare con proposte concrete.

Qui il video di RavennaWebTv: https://fb.watch/gPdMfQ2W6E/




Al via i corsi per entrare nel commercio alimentare, ristorazione e bar

Tra le molteplici attività che riguardano la formazione, inizierà il 1 dicembre presso il CESCOT, scuola d’impresa della Confesercenti di Ravenna, un corso rivolto a coloro che intendono iniziare una nuova attività commerciale nell’ambito del settore alimentare, del bar e della ristorazione.

“Si tratta di un’area di lavoro in costante crescita, dinamica, che apre numerose opportunità professionali – spiega la responsabile dell’ente, Antonella Generini. “Un corso impegnativo, della durata di 100 ore che si svolgerà 4 volte la settimana da dicembre a febbraio 2023 ma al termine si conseguirà l’attestato, necessario per avviare autonomamente un’attività nell’ambito del settore alimentare, del bar e della ristorazione”.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi a Cescot Ravenna, Piazza Bernini 7, tel. 0544.292711 o scrivere all’indirizzo cescot@cescotravenna.it

 




Confesercenti Ravenna-Cesena incontra i parlamentari eletti durante l'assemblea annuale

Lunedì 14 novembre alle ore 17 l'assemblea annuale di Confesercenti Ravenna-Cesena è convocata a Palazzo Rasponi in Piazza Kennedy a Ravenna dalla presidente Monica Ciarapica e dal vicepresidente Cesare Soldati, che introdurranno gli ospiti e avvieranno i lavori di una tavola rotonda coordinata dal giornalista Carmelo Domini.
Questo appuntamento rappresenta la prima occasione pubblica per mettere a confronto diretto le piccole e medie imprese del territorio e i parlamentari eletti: infatti, gli ospiti che hanno confermato la propria presenza saranno l'on. Ouidad Bakkali, l'on. Alice Buonguerrieri, la sen. Marta Farolfi e l'on. Jacopo Morrone.
Il mondo delle piccole e medie imprese del ravennate e cesenate necessita ascolto per affrontare tutte le sfide attuali e future che segnano la vita imprenditoriale locale, ma che dipende anche da scelte e politiche nazionali: proprio in questa ottica, la tavola rotonda svilupperà un dialogo intorno ai temi cari al commercio e al turismo, con un occhio all'attualità.
Inflazione, aumento esponenziale dei costi energetici e delle materie prime, difficile reperibilità di personale dipendente ed un fisco non di certo amico di chi fa impresa e crea lavoro tutti i giorni.
Una pandemia ed una guerra alle porte dell'Europa non hanno, purtroppo, accelerato tutti quei processi di sburocratizzazione che le aziende chiedono da anni e che è necessario invece prevedere.
Dalle concessioni demaniali in bilico alla sparizione dei negozi nei centri storici in favore di grandi centri commerciali, assistiamo ad un vero e proprio cambiamento di volto delle nostre piccole e grandi città: è un tema che va affrontato a tutti i livelli a partire da scelte ed impegni in sede parlamentare, per favorire la rinascita delle economie dei centri storici naturali che tutto il mondo ci invidia.



Svelati gli affari della criminalità organizzata in Emilia-Romagna: SOS Impresa ringrazia le forze dell'ordine ed il sindaco di Cesenatico

Un particolare ringraziamento alle forze dell’ordine e alla DDA per l’esemplare operazione di contrasto alle attività criminali della ‘ndrangheta calabrese nel tessuto economico della riviera romagnola è stato espresso da Luigi Cuomo e Giancarlo Melandri, rispettivamente presidenti di SOS IMPRESA Rete per la Legalità nazionale e SOS IMPRESA Emilia-Romagna.

Un particolare apprezzamento, un sostegno convinto e un forte senso di solidarietà anche al sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli che ha permesso, con le sue segnalazioni, l’avvio delle indagini che oggi hanno portato a svelare quanto fosse ampia e diffusa la penetrazione mafiosa nelle imprese romagnole.

L’associazione nazionale e quella regionale dell’Emilia-Romagna di SOS IMPRESA Rete per la Legalità esprime in questo senso un forte ringraziamento e una altrettanto forte preoccupazione circa la possibilità che il fenomeno fin qui svelato possa essere anche più diffuso e forte.

A tutti gli imprenditori vittime di queste attività criminali rivolgiamo l’invito a fare istanza al Fondo di Solidarietà istituito dallo Stato allo scopo di ristorare i danni alle imprese danneggiate da attività estorsive di  questo genere e aiutarle a reinserirsi nel circuito legale dell’economia anche più forti di prima.

La nostra organizzazione attraverso il proprio numero verde nazionale 800 900 767 e la sua mail info@sosimpresa.org, è pronta a fornire gratuitamente tutta l’assistenza necessaria ad accedere a questi benefici e ad assistere legalmente in sede di costituzione di parte civile durante la fase processuale.

Altresì invitiamo quanti avessero subito imposizioni, simili a queste attualmente scoperte, ma che non sono state intercettate o denunciate, a collaborare affinché si giunga ad una radicale e definitiva pulizia della macchia mafiosa che infanga l’economia della riviera, e non solo.




Festa della FIPAC di Ravenna: la convivialità ritrovata dopo la pandemia

Mercoledì 19 Ottobre ha avuto luogo la Festa dei pensionati aderenti al Sindacato Fipac della provincia di Ravenna.

Questa giornata è stata un momento conviviale molto gradito, dopo il difficile periodo di isolamento dovuto alla pandemia. L’incontro è stato anche l’occasione per il Presidente del Sindacato, Pietro Livio Dalla Vecchia, per illustrare le attività e le iniziative in corso di svolgimento a favore dei pensionati.

All’incontro hanno partecipato anche la Presidente Regionale Fipac, Paola Roccati, il Direttore Provinciale della Confesercenti, Graziano Gozi, la Presidente Provinciale della Confesercenti Monica Ciarapica.




Amor di Pane

"Amor di pane" è l'iniziativa di Confesercenti Ravenna-Cesena che valorizza le botteghe ed i chioschi e la loro produzione e vendita di pane, piadina, dolci, prodotti artigianali e di alta qualità, in occasione della Giornata mondiale dell'Alimentazione.

Le spese per l'energia elettrica sono centrali nella previsione dei costi di gestione di un'attività, anche per una rivendita come quella di Elisa Padovani, imprenditrice dal 2001 e anima di "Dolci e pane" a Solarolo.

Questa mattina Elisa ha accolto il vicesindaco di Solarolo Nicola Dalmonte, insieme alla direttrice di Confesercenti Faenza Chiara Venturi, per scambiare qualche riflessione sulle difficoltà del momento, riportandone una sintesi di seguito.

"Essendo la nostra una rivendita, non abbiamo costi di produzione e abbiamo subito rincari non paragonabili a quelli di un forno, ma comunque le nostre bollette di energia elettrica sono quasi triplicate.

Purtroppo, quasi settimanalmente i costi del prodotto della panificazione aumentano e la clientela è smarrita perché vede aumentare spesso il prezzo finale.

Tutto questo si ripercuote anche nelle abitudini di acquisto: infatti, la clientela è molto più attenta e aspetta comunque l'accredito dello stipendio per riprendere ad acquistare, quindi i primi 15 giorni del mese sono molto difficili dal punto di vista delle vendite".




Eletto il nuovo presidente di Assotabaccai della Confesercenti Provinciale Ravenna

Nei giorni scorsi, presso la sede di Confesercenti Lugo, si è tenuta l’assemblea elettiva della categoria Assotabaccai.

Assotabaccai è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento e può contare sull’adesione di un numero importante di tabaccherie nella provincia di Ravenna già aderenti a Confesercenti.

Nella relazione il Presidente uscente Celso Montanari ha rimarcato quanto l’Assotabaccai di Ravenna sia importante a livello nazionale e come le istanze abbiano sempre ottenuto ascolto attraverso una puntuale analisi di una serie di problematiche che meritavano approfondimento discussione e risoluzione.

La marginalità del tabacco viene vanificata dai costi di altri servizi, in primis il costo delle transazioni e relativi costi del Pos, i ridotti diritti dei tabaccai nelle trattative, le problematiche legate alle sigarette usa e getta e il mercato elettronico che genera prodotti di qualità non certa a costi irrisori, sono i temi più importanti.

Dopo una proficua discussione l’assemblea ha anche eletto la nuova presidenza provinciale della categoria e relativo Presidente nonché i delegati all’assemblea nazionale.

Sono stati eletti:

  • Presidente Diego Tassinari, tabaccheria di Via Mentana 44 Lugo
  • Claudia Severi, tabaccheria di Via fiume Montone Abbandonato 265/a Ravenna
  • Stefano Ramilli, tabaccheria di Viale Mezzanotte 2 Cervia
  • Pierfranco Bassi, tabaccheria di Via De Amicis 6 Cervia
  • Celso Montanari, tabaccheria del Viale di Fusignano

Nella foto l’ex presidente uscente Celso Montanari assieme al neo eletto presidente provinciale Diego Tassinari.




Corsi gratuiti per la formazione di addetti paghe e addetti alla contabilita'-730


Cescot e Confesercenti Ravenna organizzano due corsi completamente gratuiti per la formazione di nuovi addetti paghe, contabilità e dichiarazione dei redditi.

I corsi sono indirizzati a giovani con età compresa tra i 18 e i 29 anni in possesso di diploma o laurea e rappresentano una concreta opportunità per accedere al mondo del lavoro.

Entrambi i corsi avranno una durata di circa 80 ore e saranno tenuti dai professionisti dello staff Confesercenti presso la sede di Piazza Bernini 7 a Ravenna.

Al termine del percorso, agli allievi più meritevoli, sarà data la possibilità di svolgere un tirocinio formativo retribuito presso le sedi Confesercenti della provincia.

Dal 2015 ad oggi una trentina di corsisti sono ufficialmente entrati a far parte dell’organico Confesercenti, mentre altri hanno trovato occupazione stabile in differenti realtà.

Per informazioni ed iscrizioni entro il 30/09/2022:
TEL. 0544/292711
Email: cescot@cescotravenna.it

 

 




“Ai candidati chiediamo impegni chiari a sostegno del commercio”. L’appello di Confesercenti alle forze politiche.

“Gli imprenditori del commercio, turismo e dei servizi si aspettano risposte concrete per affrontare un futuro condizionato per due lunghissimi anni dall'emergenza sanitaria ed ora da un aumento esponenziale dei costi energetici”. Lo affermano Monica Ciarapica e Cesare Soldati, presidente e vice presidente della Confesercenti Ravenna•Cesena.

“Il caro bollette, oltre ad essere un macigno sulle spalle delle imprese, incide in modo rilevante sulla fiducia e propensione alla spesa dei consumatori. Consapevoli che si tratta di dinamiche internazionali, auspichiamo un adeguato intervento da parte del Governo e riteniamo che i candidati al Parlamento debbano assumere impegni specifici e chiari in questa direzione”. “Con l’emergenza Covid – proseguono Ciarapica e Soldati - le attività del terziario hanno vissuto una crisi senza precedenti, che ha fatto perdere loro miliardi di euro di fatturato. Un crollo che ancora pesa su molti comparti d'attività economica, le cui imprese difficilmente possono permettersi di accordare aumenti salariali, che invece servirebbero per dare fiducia, sicurezza e capacità di spesa ai consumatori. Infatti, se da una parte siamo pienamente consapevoli che la ripartenza dei consumi passa anche attraverso l’aumento dei salari, allo stesso tempo le imprese commerciali, turistiche e dei servizi non possono permettersi una ulteriore crescita dei costi. Per sostenere il rinnovo di contratti, in discussione proprio in questo periodo, serve dunque un segnale forte di riduzione del costo del lavoro. Occorre prevedere una detassazione sui futuri aumenti contrattuali e anche su tutte le ulteriori premialità, come le erogazioni sotto forma di welfare e benefit”.

“Il commercio al dettaglio e nello specifico quello non alimentare – spiegano i dirigenti della Confesercenti - con il Covid potrebbe aver subìto un colpo devastante, in Romagna e in tutto il Paese. Un settore che attraversava da tempo una crisi strutturale. La crescita esponenziale delle vendite on line avvenuta durante la pandemia, non è altro che un acceleratore di un percorso già delineato. Quando la tempesta pandemica ha allentato la presa è subentrata quella energetica. Pertanto, se da tempo servivano interventi radicali, ora le decisioni sono indispensabili e urgenti. I piccoli borghi, le periferie delle città, sono già desolatamente prive di attività commerciali al dettaglio e le nostre località hanno sempre più vetrine spente. Avanti di questo passo, in pochi anni cambierà la fisionomia delle nostre città: non saranno più piacevoli da passeggiare, animate e illuminate come le abbiamo conosciute per centinaia di anni. Un mestiere non più appetibile per le giovani generazioni perché non più gratificante sul piano economico. Vanno stravolte le regole: per esempio abbattendo l’Iva o dimezzando l’Irpef per chi sceglie questa professione”.

“Il carico fiscale privilegiato per i colossi delle vendite on line - concludono Monica Ciarapica e Cesare Soldati - è un’ingiustizia insopportabile, davanti agli occhi di tutti. Come può competere in queste condizioni il piccolo esercente vessato da tasse e imposizione fiscale sproporzionata ai ricavi? Chiediamo ai candidati parlamentari del territorio di farsi carico di un problema imponente e porlo con forza sui tavoli della politica nazionale ed europea”.