Sicurezza e tutela dei pensionati ieri all’Assemblea Fipac Confesercenti E.R. che ha eletto Paola Morselli Presidente regionale

L’assessora Conti: rafforzare il Fondo regionale per la Non Autosufficienza.

Adesione dell’Associazione alla campagna contro le truffe della Questura presentato dal Commissario di Polizia Bargellini.

E’ Paola Morselli la neo presidente di Fipac Confesercenti E.R. Succede a Paola Roccati, che ha ricoperto il ruolo per due mandati consecutivi. Lo ha deciso l’Assemblea Regionale Fipac (Federazione italiana pensionati attività commerciali), riunitasi ieri al Bellaria Relais Hotel di Bologna e aperta dai saluti del Presidente di Confesercenti E.R. Dario Domenichini.

Il pensionato del commercio o dei pubblici esercizi e delle imprese turistiche è quello che accoglie la sfida dell’intelligenza artificiale. È un grande cambiamento per i nostri pensionati, una grande trasformazione nella quale siamo tutti coinvolti, la battaglia con cui la nostra associazione si misurerà nei prossimi anni” - ha spiegato Morselli nel suo intervento di insediamento - “La società e il mondo sono cambiati e noi accettiamo questa sfida; per me sarà molto importante avere un ruolo nei diversi territori della nostra Regione. In ogni provincia si colgono delle specificità con cui confrontarsi in modo costruttivo. Un ex commerciante o un ex imprenditore del turismo o dei pubblici esercizi in pensione nei prossimi anni si aspetta di continuare la relazione con l’associazione con cui è stato legato quando era operativo e attivo. Si aspetta un supporto, un accompagnamento verso un mondo nuovo, una realtà nuova, quella del pensionato, con tutti i temi legati ad una persona anziana: la medicina, il welfare, la solitudine, l’invecchiamento attivo e propositivo e, soprattutto, la digitalizzazione”.

Paola Roccati, presidente uscente, ha ricordato come il periodo dei suoi due mandati si sia svolto anche in momenti drammaticamente difficili, come quello della pandemia ma che, tuttavia in questi anni si siano svolte diverse iniziative a favore dei pensionati stipulando protocolli con le Istituzioni perché fossero garantiti i loro diritti e rafforzando la presenza nel Cupla, il coordinamento a cui aderiscono tutti i sindacati dei pensionati del lavoro autonomo.

Il Presidente della Fipac Provinciale di Ravenna, Pietro Livio Dalla Vecchia (nella foto) ringrazia la Presidente uscente Paola Roccati per l’impegno assunto in questi anni difficili, per il contributo di idee e di proposte che ci ha portato a realizzare iniziative utili e interessanti per i nostri associati. L’impegno di Paola Roccati prosegue ora all’interno della Presidenza Provinciale della Fipac di Ravenna, di cui è membro.

L’Assemblea è stata inoltre l’occasione per affrontare alcuni temi molto cari ai soci Fipac e non solo: il welfare e il contrasto alle ormai sempre più numerose truffe agli anziani.

L’Assessora regionale al Welfare e Scuola Isabella Conti ha affrontato alcuni temi fondamentale del programma di mandato: l’invecchiamento progressivo della popolazione e il crescente numero delle persone con disabilità, richiede, a suo giudizio, uno sforzo della Regione a rinnovare e rafforzare il proprio modello di welfare per la non autosufficienza. Si tratta per Conti di una priorità etica e politica, non solo sociale, quella di garantire dignità, autonomia e qualità della vita agli anziani. In tal senso il rafforzamento del Fondo regionale per la Non autosufficienza sarà il fulcro di un sistema che dovrà promuovere l’integrazione tra i servizi sociali e sanitari, migliorare l’accessibilità alle risorse e sostenere famiglie e caregiver, superando un modello puramente assistenziale per giungere ad una “cultura senza barriere”.

Sul fronte sicurezza è intervenuta Raffaella Bargellini, Sostituto Commissario della Polizia di Stato della Questura di Bologna che ha presentato la campagna sul contrasto alle truffe agli anziani promosso dalla Questura di Bologna a cui ha aderito Fipac Confesercenti E.R.




Maurizio Melandri, il nuovo Presidente di Confesercenti sede di Ravenna

Un giovane comunicatore alla guida dell'Associazione.

Il nuovo volto di rappresentanza di Confesercenti sede di Ravenna è Maurizio Melandri, giovane imprenditore conosciuto in città e socio di Moga Studio, agenzia di comunicazione e soluzioni digitali che recentemente ha inaugurato i nuovi uffici in centro storico.

Giovedì 20 marzo si è riunita la Presidenza di sede di Confesercenti Ravenna, alla presenza della Presidente d'area Ravenna-Cesena Monica Ciarapica, per iniziare un nuovo percorso: infatti, dopo tanti anni di rappresentanza dell'associazione, Mauro Tagiuri ha passato il testimone a Maurizio Melandri, rimanendo a disposizione per collaborare come membro del "Comitato di Presidenza".

Maurizio Melandri, classe 1981, cresciuto a Sant'Alberto e molto attivo nella comunità, è uno sviluppatore e si occupa di soluzioni digitali e web marketing: dal 2022 è socio di Moga Studio, agenzia web nata a Russi ed ora con sede nei pressi di Piazza del Popolo a Ravenna ed è attivo nel sindacato comunicatori di Confesercenti, Federpubblicità.

Maurizio Melandri commenta così il suo nuovo ruolo:

"Sono fiero ed orgoglioso dell'opportunità di poter rappresentare Confesercenti, di cui sono associato da una decina di anni e con cui condivido una visione di prospettiva per il mondo dei piccoli imprenditori, aiutandoli nelle scelte e con servizi verso le sfide anche digitali con cui conviviamo.

Le aziende del territorio, in centro storico, ma anche il commercio di prossimità nel forese, sono presidio del territorio e vanno valorizzate e sostenute con strumenti e formazione adatti alle sfide contemporanee.

Il lavoro di squadra è fondamentale per dare voce alle diverse categorie e voci che vivono l'associazione, per questo il nuovo Comitato di Presidenza diventa essenziale per l'avvio di questo percorso."




Balneari: FIBA Confesercenti, prosegue il confronto sul decreto indennizzi.

Rustignoli: “lavoriamo per riequilibrare una legge che penalizza gli attuali imprenditori”.

“Il confronto con il Ministero e le istituzioni prosegue, ma servono risposte chiare: il decreto indennizzi deve riequilibrare una normativa che oggi non tutela adeguatamente gli attuali concessionari. È fondamentale garantire il riconoscimento dei loro diritti e degli investimenti realizzati nelle imprese. Continueremo a lavorare affinché il provvedimento dia risposte concrete e condivise.”

Così Maurizio Rustignoli, Presidente di FIBA Confesercenti, al termine dell’incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dedicato al decreto indennizzi. Alla riunione hanno partecipato il Ministro Matteo Salvini, la Dottoressa Elena Griglio, lo staff ministeriale incaricato del dossier, i rappresentanti dei Ministeri dell’Economia e delle Finanze e del Turismo, delle Regioni e dei Comuni.

L’incontro ha permesso di esaminare il materiale raccolto dal Ministero, che ha sintetizzato i contributi pervenuti dalle associazioni di categoria, dagli enti locali e dalle Regioni. Il lavoro di raccolta e analisi, curato dalla Dottoressa Griglio, è stato illustrato ai presenti per gettare le basi della stesura del decreto.

Il Ministro Salvini ha ribadito l’intenzione di portare avanti un confronto continuo con la Commissione Europea – prosegue Rustignoli –. È necessario agire.  La legge oggi penalizza gli imprenditori balneari, senza tenere conto dei loro diritti. Il provvedimento può e deve correggere questa distorsione.”

Nel corso del dibattito, è stato riconfermato il mandato al Ministro Salvini per portare avanti il negoziato con Bruxelles, con l’obiettivo di affrontare i nodi fondamentali legati agli indennizzi, a partire dalla rivalutazione dei beni delle imprese esistenti. Un altro tema emerso durante l’incontro riguarda la predisposizione di un “bando tipo” per le concessioni: Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la collaborazione di Regioni e Comuni, si è detto disponibile a fornire linee guida condivise per la stesura dei bandi, al fine di evitare eccessive differenziazioni territoriali. Il modello di riferimento avrà dei capisaldi comuni, che poi le singole amministrazioni potranno adattare alle specifiche esigenze locali.

“Il Ministro ha ascoltato le richieste, ha raccolto ulteriori elementi e si è impegnato a riconvocare le parti nei prossimi giorni per discutere una bozza di decreto – conclude Rustignoli –. Ha inoltre confermato che non firmerà il decreto prima del 31 marzo. Il testo dovrà certamente rispettare i principi europei, ma al tempo stesso garantire una risposta adeguata alle giuste aspettative degli attuali concessionari. Il confronto tra parte politica e parte tecnica continuerà, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa con la Commissione Europea”.




Confesercenti Impresa Donna: è prioritario supportare le imprenditrici del territorio per far crescere l'economia locale in modo sano e competitivo

Giovanna Todeschini gestisce insieme al marito Vito Ammirabile la storica edicola di fronte al Duomo, in pieno centro storico a Faenza, e dal 2024 è membro del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna in rappresentanza di Confesercenti e delle imprenditrici associate.

Porgendo i migliori auguri a tutte le donne e rivolgendosi alle imprenditrici del nostro territorio, Todeschini riflette sulla parità di genere nel mondo del lavoro e sugli strumenti necessari ad incentivare la nascita di aziende femminili.

"L'8 marzo è un momento celebrativo e di consapevolezza, ma guardiamo al mondo imprenditoriale femminile: si devono rendere strutturali tutti gli interventi a favore della parità di genere, per far crescere l'economia locale.

È necessario rafforzare gli incentivi ad una progettualità imprenditoriale elaborata e adeguata alle sfide di oggi: bisogna sostenere le iniziative di impresa provenienti da donne e dare loro strumenti per essere competitive e per crescere esattamente come quelle maschili.

Formazione, credito, finanziamenti e tutele, perché fare impresa per una donna non deve essere un ripiego al lavoro dipendente: bisogna rafforzare la cultura d’impresa ottenendo tutti gli strumenti necessari alla gestione dell'equilibrio casa-lavoro. Infatti, ancora oggi la mancanza di istituti per il sostegno alla maternità, all’infanzia e all’assistenza di familiari anziani o con malattia per le lavoratrici autonome è un freno alla spinta imprenditoriale: si può e si deve fare di più."