Confesercenti Ravenna-Cesena: gran parte degli imprenditori turistici operano nella legalità, nel rispetto delle regole e vivono un profondo disagio quando alcuni casi isolati finiscono con il danneggiare l’immagine di un’intera categoria

“In questi giorni – si legge in una nota della presidenza Confesercenti Ravenna•Cesena - hanno avuto risalto notizie di un hotel con alcuni dipendenti completamente in nero e numerosi altri con orario solo parzialmente regolare e un’inchiesta televisiva che ha trattato i medesimi argomenti. Dobbiamo ammettere, purtroppo, che non si tratta di casi isolati. Condanniamo tali episodi, che non rendono giustizia di una categoria sana e corretta. Gran parte degli imprenditori turistici operano nella legalità, nel rispetto delle regole e vivono un profondo disagio quando alcuni casi finiscono con il danneggiare l’immagine di un’intera categoria. Peraltro, chi si rende protagonista di episodi palesemente scorretti, diventa il primo concorrente, sleale, di chi opera nel solco della legalità. Lo diciamo mentre faticosamente ci avviamo ad una nuova stagione turistica, con premesse interessanti”.

“La difficoltà nella ricerca e selezione del personale, in questo clima, viene spesso accostata allo sfruttamento dei lavoratori – aggiunge la presidente Monica Ciarapica-. Prendiamo le distanze da chi agisce illegalmente. Con professionalità e orgoglio vogliamo proseguire nel nostro lavoro, così importante per l’economia del territorio. La nostra disponibilità a ragionare di turismo e delle sue prospettive e lo spirito di collaborazione per cercare percorsi condivisi con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali vuole testimoniare la serietà con cui vogliamo lavorare”.

“La concorrenza sleale – conclude la presidente Confesercenti Ravenna•Cesena - deprime e scoraggia l’imprenditore corretto ed insinua abitudini e credenze sbagliate nel cittadino, che a volte non conosce la fatica, gli adempimenti e la burocrazia, e di conseguenza i costi, che stanno dietro allo svolgimento onesto dell’attività di impresa”.




Nuovo appuntamento con “Azzurro come il pesce 2023”

La sagra gastronomica della tradizione marinara, organizzata da Confesercenti e Confcommercio, vi aspetta in centro città con tanto buon cibo, cultura e musica. Quest’anno protagonista la cozza!




GLI ANNI CHE VERRANNO: idee e richieste delle Associazioni di categoria per la Bassa Romagna

Le Associazioni dell’artigianato e del commercio della Bassa Romagna hanno presentato un documento
unitario con obiettivi strategici condivisi per sollecitare l’agenda di lavoro dei Comuni e dell’Unione dei
Comuni per il prossimo futuro. Un futuro che vedrà anche i Comuni dell’Unione impegnati in un delicato
passaggio elettorale perché nel 2024 andranno a naturale scadenza i mandati di quasi tutti i Sindaci.

Per Confartigianato, Confcommercio Ascom, Confesercenti e CNA, il 2023 sarà un anno ancora complicato per
la tenuta delle aziende, e gli Enti Locali sono chiamati ad ogni sforzo per non appesantire oltremodo la
pressione fiscale ed affiancarle con la massima attenzione all’efficienza della macchina burocratica ed
amministrativa. E le elezioni non dovranno essere fonte di stallo nell’azione delle Pubbliche Amministrazioni.

Questi alcuni punti salienti del documento:

  • L’Unione dei Comuni è ritenuta un’esperienza da valorizzare e da portare a compimento, per cui si chiede
    di completare il conferimento dei servizi. Il sostegno alle imprese attraverso bandi specifici e agevolazioni
    fiscali è una necessità per garantire la tenuta di un tessuto produttivo forte e innovativo e di quella rete
    commerciale particolarmente sofferente per imposte locali e caro affitti.
  • Il Piano Urbanistico Generale è la grande attesa e il grande assente: non c’è stata finora adeguata
    condivisione e informazione riguardo uno strumento fondamentale per le scelte di sviluppo, che deve
    contenere scelte chiare per definire regole adeguate ai bisogni attuali. Uno strumento rapido, flessibile e
    utile al vero sviluppo e alla riqualificazione dei centri storici come delle aree produttive con una forte
    attenzione alla sostenibilità.
  • Per quanto riguarda le potenzialità turistiche la Bassa Romagna può esprimere una sua vocazione, ma
    occorre fare squadra e lavorare sull’identità e sulla qualità degli eventi, dotandosi anche di strumenti utili
    alla vendita di un vero e proprio prodotto turistico.
  • Sul PNRR e i grandi investimenti gli imprenditori chiedono progetti utili che privilegino il miglioramento
    dei collegamenti stradali e la mobilità ciclabile fra territori.

Le Associazioni imprenditoriali poi fanno esplicito riferimento ad alcune emergenze su cui incidere
maggiormente e dare risposte alle imprese. In particolare si chiede di completare la digitalizzazione e
semplificazione dei procedimenti amministrativi, di attuare un welfare che possa sempre più aiutare la
effettiva conciliazione vita-lavoro, di avvicinare il mondo del lavoro alla formazione e orientamento
professionale. Un ulteriore punto è dedicato a legalità e lotta all’abusivismo, una piaga sempre più delicata
che richiede una forte collaborazione per dare risposte concrete alle tante attività coinvolte. Il documento
delle Associazioni si conclude richiamando i temi della partecipazione e concertazione, fondamentali in
chiave di rappresentanza e di fattivo supporto alla politica locale.

Le imprese della Bassa Romagna intendono far sentire la propria voce mettendosi a disposizione come
interlocutori, indicando la strada da percorrere e soprattutto la velocità da mantenere. Sono anni cruciali per
la tenuta di imprese e attività, nei prossimi mesi si può decidere lo sviluppo o la recessione di quest’area
geografica che ora è caratterizzata da un forte radicamento imprenditoriale basato su alcune filiere produttive
strategiche. I temi del lavoro e dell’identità devono essere prioritari nell’agenda della politica locale
ricercando attrattività, sostenibilità e innovazione.




Piantati 30 alberi per compensare il consumo della pista di pattinaggio su ghiaccio

Si è svolta giovedì 6 aprile, alla presenza del Comitato cittadino e della Polisportiva di Ponte Nuovo, della società calcistica Low Ponte e degli assessori Costantini e Gallonetto l’intervento di piantumazione di 30 lecci presso il campo sportivo di via Ancona, a Ponte Nuovo.

Si tratta di un’azione di compensazione ambientale per l’abbattimento delle emissioni relative a JFK ON ICE 2022, l’impianto per il pattinaggio su ghiaccio tradizionalmente ospitato nel periodo natalizio in Piazza Kennedy, messo in campo da Confesercenti Ravenna-Cesena e dai gestori stessi della pista, la ditta Zannoni.

Gli alberi, alla cui innaffiatura regolare contribuiranno attivamente Comitato cittadino, Polisportiva e Low Ponte, creeranno un perimetro verde che accompagnerà la passeggiata del circuito ad anello del campo sportivo.

Il progetto JFK ON ICE, dopo aver riscosso anche quest’anno ampio apprezzamento da parte della clientela, prosegue il suo percorso verso una maggiore sostenibilità e riduzione del proprio impatto energetico.




Sette comuni del ravennate e cesenate al centro della ricerca sulla TARI: conclusi gli incontri tra Confesercenti e le amministrazioni

Si concludono oggi, mercoledì 5 aprile 2023, i momenti di confronto tra Confesercenti e le amministrazioni dei sette comuni oggetto della ricerca sulla TARI: infatti, oggi a Lugo e precedentemente a Cesena, Savignano sul Rubicone, Cesenatico, Cervia, Faenza e Ravenna, l'associazione ha presentato i dati raccolti per fare il punto della situazione sul tributo più ingiusto secondo le aziende del ravennate e cesenate.

La tassa sui rifiuti pesa sulle imprese del territorio ed in particolare sui pubblici esercizi, in generale sulle attività turistiche: Monica Ciarapica e Cesare Soldati, presidente e vicepresidente Confesercenti Ravenna-Cesena, hanno fortemente sostenuto la produzione di questa ricerca e l’opportunità di poterla presentare e discuterne gli aspetti più spinosi con gli amministratori.

Confesercenti condivide il principio della raccolta differenziata quale strumento di civiltà e nuovo modello di sviluppo che avrebbe dovuto portare tanti benefici ambientali, ma anche a ridurre i costi grazie al riciclo e recupero dei rifiuti: i dati confermano che la direzione è quella giusta sul lato ambientale (con buone percentuali sulla differenziata che vede la regione Emilia-Romagna con quota di differenziata oltre il 72%, ben al di sopra della media nazionale), mentre le riduzioni di costi non solo non si vedono, ma in molti casi si paventano ulteriori aumenti.

Dalla rilevazione effettuata e presentata alle amministrazioni dei sette comuni, si ricava che un ristorante di 250 mq di superficie paga da un minimo di circa 2.500 euro a Savignano a oltre 5.000 euro a Cervia, con disparità troppo evidenti per non essere affrontate.

Inoltre, il passaggio a Tariffa Puntuale in un arco temporale ravvicinato, sarà uno snodo importante che l’Associazione sta monitorando attentamente, a totale disposizione per confronto e ragionamento sui prossimi regolamenti.

Nella foto l’incontro svoltosi presso l’amministrazione comunale di Ravenna